La fabbrica di Wikipedia

Ma vuoi mettere la corsa a creare per primo la voce “Seconda Repubblica Italiana”, poi vedersela nukizzata, poi riproporla, aprire una discussione su: bar, richieste agli amministratori, oracolo, mailing list, questa pagina e alla fine Wikiperle per lamentarsi di come la cricca soffochi la libbera espressione dei contributori e non permetta gli OGGETTIVI miglioramenti e gli arricchimenti informativi ..…
Sergio D’Afflitto

Chiariamo subito, il Wikiveliero è d’accordo con Sergio.

“quanto fai ridere Wikiveliero, ora scriverai un però e ci tirerai la solita lagna su quanto siano cattivi gli amministratori di Wikipedia…”

no, no, è solo che… 😉
No davvero Sergio ha ragione. Non c’è nessun però, ha solo ragione, ..vabbè comunque (che non è sinonimo di però..) argomentiamo la cosa così stiamo dalla sua parte a ragion veduta!!

Purtroppo è vero su Wikipedia succede sempre così, uno si sveglia  la mattina e dice: “questa voce di Wikipedia non va bene, devo salvare il mondo da questo orrore, ora mi registro e…”

E qui comincia l’inghippo.. perché il novellino utente dimentica una cosa, di leggere regole e principi base. Certo, anche gli amministratori le lessero nel lontano 2005, se non nel 1805, e quindi col ciufolo che se le ricordano. In pratica non le sa nessuno, bello vero?? 😀

Qundi tornando alla nostra storia, il novellino sbarca su Wikipedia per salvare il mondo, modifica una voce, arriva il guardiano-amministratore della voce e gli comincia a snocciolare le regole di Wikipedia, non tutte però, quelle poche che si ricorda dal 1805….
in genere il punto di vista neutrale e gli attacchi personali, reinterpretate al momento.

Come dice giustamente Sergio scoppia il putiferio, nel migliore dei casi il novellino si becca un blocco di qualche settimana.
Risultato? Due utenti incazzati, delusi, frustrati, nuovi haters di Wikipedia.
E’ folle vero? Ma succede ogni giorno.
Dopo qualche settimana, se non ha abbandonato l’idea, il novellino torna con queste tre opzioni:
1. vuole di nuovo salvare il mondo → blocco infinito
2. si è rassegnato → aspetta di diventare admin per rifarsi su altri novellini
3. si è rassegnato così tanto che fa qualche modifica ma appena vede un admin scappa!!
Il Wikiveliero ovviamente è passato per tutte queste fasi, in ordine temporale 😀

E perché succede questo se il bravo amministratore gli ha ricordato le regole?
Semplicemente perchè l’amministratore ha ricordato al novellino il 10% delle regole, per di più reinterpretate alla bisogna.

Cosa dovrebbero fare invece? Lavorare verso l’accordo.
Il novellino e l’amministratore dovrebbero studiarsi bene le regole (si trovano facilmente in home page).
Quando si incontrano su Wikipedia dovrebbero parlare di come applicarle, invece di fare a modo loro. Le regole invece ci sono e sono chiare. E dicono anche che il blocco è una misura estrema per evitare danni al progetto, e non un modo per educare gli utenti (!!!), come avviene normalmente: perchè in questo modo si ottiene solo la profezia che si auto-avvera, in pratica, si rischia di creare un vandalo, cioè una persona che odia Wikipedia.

In pratica su Wikipedia gli utenti vengono bacchettati – attraverso i blocchi – come gli scolaretti negli anni ’50: un regresso e uno squallore assurdo.. (schifo-vomito-repulsione) Questa pratica quotidiana chiaramente è una violazione sistematica delle regole base di Wikipedia, che dice che i blocchi non devono essere usati in questo modo, altrimenti il progetto esce fuori dai suoi binari.

Wikipedia spiega bene come agire in caso di conflitto, ecco come dovrebbe avvenire una tipica discussione: “questa tua modifica rispetta le regole di Wikipedia? Perchè sì/no/in parte? Come risolviamo il problema? Proponi una soluzione, ne propongo una anch’io, vediamo quale meglio, come integrarle, come chiudere la questione.”
E’ così difficile? Pare proprio di sì. Perchè invece del metodo del consenso nella pratica quotidiana il blocco viene usato come metodo sbrigativo per chiudere la discussione. Questo è contro le regole di Wikipedia.

Perchè succede questo? Sono cattivi gli admin?
Sì, cioè no.
Il problema è che le regole di Wikipedia, sono continuamente ignorate, o travisate, o banalizzate e svuotate di senso, dai wikipediani, perché ritenute troppo difficili da applicare, utopistiche, irrealistiche, ingenue: da qui il ricorso alle due regole raffazzonate in croce e al fare a modo suo. Lo dicono loro stessi,- non c’è tempo,- no, non ce n’è proprio
In realtà ripeto, in un certo senso hanno ragione, ma è una pessima idea: le regole e i principi di Wikipedia sono l’unico modo per farla funzionare.
Ma i semplici utenti sinceramente non ce la fanno, il lavoro è tanto, i vandali pure, i conflitti di più.
Ma una soluzione esiste, purtroppo non è ancora il momento per esporla, però.. dai ormai è semplice, vi ci ho portato a pochi metri, basta che superate l’ultima curva e vi appare di fronte *_*

La realtà quindi è disarmante.. su Wikipedia non c’è tempo, nè voglia, nè capacità di applicare – e comprendere, e approfondire – regole e principi alla base della nostra enciclopedia libera. Il nocciolo è semplicemente questo. Quindi i wikipediani hanno semplicemente deciso di fare a modo loro. E infatti così le cose non funzionano.

Il problema però non è solo la frustrazione degli utenti, ben descritta dal caro Sergio. La questione vera è la qualità delle voci di Wikipedia. Perchè?
Perchè questo avviene su Wikipedia:
un utente propone una modifica, utenti e admin invece di applicare le regole fanno a modo loro, scoppia il putiferio, gli utenti “predatori” azzannano l’utente e lo bloccano.
Come si può fare una buona enciclopedia così?!
Per fortuna esiste il principio base del punto di vista neutrale, che salva la nostra amata enciclopedia dai peggiori disastri.. ma scordatevi la qualità, perché come diceva Vittorio, sono gli utenti-lupo che alla fine decidono sulle voci, e questi non sono certo Voltaire.

Gli utenti-decisori sono semplicemente quelli che hanno superato le forche dei blocchi descritti sopra.
No, le forche non le superi perché sei Voltaire, non ci sono concorsi pubblici, esami, valutazioni, dimostrazioni del proprio sapere, agoni filosofici, esercizio dell’ermeneutica, c’è solo la selezione naturale.
Quindi se sei troppo indipendente e non ti sta bene questo stato di cose non decidi sulle voci di Wikipedia, punto e basta.
Se invece hai dimostrato di essere d’accordo con questa follia, allora fai strada e con il consenso della comunità decidi su un cluster (grappolo) di voci che ti interessano (lo dimostrerò nei prossimi articoli).

Quindi i requisiti per decidere sulle voci di Wikipedia sono due sostanzialmente: devi dimostrare di scrivere con un punto di vista neutrale (almeno il principio base non si tocca), devi dimostrare di essere d’accordo con questo folle sistema di blocchi degli utenti non omologati e di bassa qualità delle voci.
La domande spontanee a questo punto sono.. sì è vero le voci di Wikipedia sembrano neutrali, ma se gli utenti sono selezionati così come ci si fa a fidare della loro imparzialità? Se questi “decisori” sono di fatto omertosi, Wikipedia è in mano a persone vili e paranoiche?
La riposta che si dà il Wikiveliero è a metà, non esistono risposte certe e definitive: di fatto, come detto all’inizio, ha ragione Sergio, non siamo in mano a pazzi paranoici, è che in questo sistema non c’è spazio per una logica umana – e loro te lo ripetono di continuo, se ti convinci bene, altrimenti blocco.

Sicuramente però se non sei omologato non hai spazio. La neutralità è l’obiettivo principale dell’enciclopedia, quindi in qualche modo si salva. Punti di vista differenti, che non vuol dire che non sono neutrali ma semplicemente sono modi di guardare la realtà poco comuni (ma oggettivi, neutrali, validi, degni di stare in un’enciclopedia), hanno vita difficile: di solito su Wikipedia si guarda la realtà dalla porta principale, quasi mai da una finestra fuori centro.

Insomma funziona un po’ come su facebook, dove l’algoritmo premia i contenuti che collezionano più mi piace, mentre spariscono quelli che hanno meno mi piace. Solo che qui non c’è algoritmo, ma una specie di fabbrica dove gli utenti-operai lavorano alle voci nel mezzo di questo folle stato di cose senza logica umana, dove l’importante è produrre a costo della qualità e dell’approfondimento, in breve, a costo della cultura. (ci torneremo su questo punto nei prossimi articoli)

Nonostante tutto, però più o meno l’enciclopedia si salva, grazie a principi ben evidenziati come il punto di vista neutrale, l’uso costante di fonti attendibili, la comunità no, ma per quanto può continuare così? Quanto costa mantenere la più grande comunità operosa sul web al mondo in questo stato di sudditanza e frustrazione?

Quando avremo un’enciclopedia che ospita non solo il punto di vista più agevole, ma anche quello innovatore, che allarga gli orizzonti, scomodo, che va oltre la superficialità ed esplora a fondo le questioni? Se qualcuno, circa dieci anni fa, non avesse dato spazio a questo punto di vista più audace nemmeno Wikipedia esisterebbe 🙂

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