Luca Martinelli, l’utente Sannita di Wikipedia, scrive al Wikiveliero

Luca Martinelli, Sannita su Wikipedia, scrive una missiva al Wikiveliero.

Risponderà ai fatti che gli contestiamo? Dà spiegazioni dei tantissimi blocchi operati contro le regole di Wikipedia, e della sua gestione dell’enciclopedia libera? No, promette una querela, e sappiamo quanto è di parola quando di tratta di compiere ritorsioni contro i suoi oppositori 😉

Caro gestore del sito,
ti chiedo cortesemente di rimuovere l’ultimo post. Pubblicare indirizzi privati email è una gravissima lesione della privacy. Accusare i loro possessori di essere “i più corrotti”, invece, è diffamazione. Sono reati per cui si può rischiare una denuncia.
Grazie.
Innanzitutto l’indirizzo mail di Luca Martinelli, Sannita, non è privato, dato che compare nella mailing list, quindi non c’è nessuna violazione della privacy, ma casomai il reato è quello di copiaggio non autorizzato di indirizzo mail da una pagina pubblica a un’altra pagina pubblica. Un gravissimo reato, ha ragione il Martinelli!!

Per quanto riguarda la diffamazione, il Wikiveliero ha sempre esposto dettagliatamente i fatti, senza insultare nessuno, e i fatti parlano chiaro: Martinelli si comporta come un dittatore senza scrupoli che elimina ogni suo oppositore da Wikipedia, che considera come fosse un suo sito personale. I blocchi su Wikipedia servono poi a creare su WikiMedia Italia un indecente sistema clientelare dove amici e complici vengono premiati con una spartizione delle donazioni, fatta in modo che queste donazioni, versate per sostenere Wikipedia, una volta passate per WMI hanno un’utilità sociale praticamente nulla mentre vanno a beneficio delle clientele. Ma questi sono dei fatti evidenti, infatti Dario Crespi, Yiyi, lo studente di Architettura che gestisce decine di migliaia di euro di donazioni, ed è anche stato assunto da WMI, è amico e fedelissimo di Sannita, Vituzzu e M7. Uno studente di Architettura assunto come project manager per i progetti con le scuole e Università!!

Secondo voi se Dario Crespi avesse criticato i blocchi illegittimi di Vituzzu e Sannita avrebbe ricevuto quegli incarichi?!? No. Questo è clientelismo, cioè favori in cambio della fedeltà.

Ricordiamo chi è Luca Martinelli: è una delle persone più potenti su Wikipedia e che accentra su di sè una quantità incredibile di cariche, come avviene in una dittatura. Se ti opponi a lui sei finito.

Ricordiamo anche la brutalità e le aggressioni alle quali lui e altri hanno sottoposto l’utente VivaVoltaire, per il fatto di essere sospettato di essere l’autore del Wikiveliero.

VivaVoltaire è stato bloccato a infinito da Mario Benvenuti, M7, a marzo 2016, senza alcuna discussione, per aver detto allo stesso M7 che “gli amministratori non dovrebbero durare in carica più di dieci anni”. Sì, bloccato a infinito per questo senza una parola di discussione. Nessuno per paura ha avuto niente da ridire contro questo blocco chiaramente illegittimo, anzi alcuni l’hanno appoggiato, tra i quali Threecharlie.

Ha scritto allora agli amministratori per discutere il blocco, e gli amministratori invece di rispondere come da regolamento gli hanno bloccato la funzione delle mail.

Prova quindi a chiedere spiegazioni nella chat irc, come da regolamento, ma non serve a nulla. Threecharlie, il cui nome è Roberto Ciciliato ed è un tassista di Rovigo, durante una discussione gli rivolge, nel canale chat ufficiale di Wikipedia, questa impressionante serie di insulti:

quindi fanculo, che qui il wikilove non c’entra una cippa. devo continuare? apro un altro sacco di stallatico per concimare? e se sono aggressivo con te non me ne scuso perchè è con il tuo atteggiamento acritico-buonista che in qualsiasi ambito faresti dei danni. anche in real life. (…) troll.. troll.. (…) STAI ROMPENDO I COGLIONI. vediamo se urlando la capisci. allora non sei gradito. e cambia farmaci che questi non ti aiutano. (…) dovrei bloccarlo per trolling ma non l’ho fatto. (…) ciccio, diciamo che potrei essere uno brutto sporco e cattivo che ti viene a cercare a casa. è un’ipotesi. sai di matti ce ne sono tanti, c’è chi si nasconde dietro a uno schermo e chi va in giro con le mazze da baseball.

Screenshot: Threecharlie.tar

Dopo questa impressionante e rivoltante serie di insulti e minacce pesanti interviene Vituzzu che blocca la vittima per sempre dalla chat ufficiale di Wikipedia. Capito come vanno le cose?! Spaventoso. Vi immaginate trovarvi a faccia a faccia con questi due in preda a un tale delirio di cieca violenza??? Threecharlie, Roberto Ciciliato, ha detto ti vengo a cercare a casa con le mazze da baseball, e si è pure nascosto vigliaccamente dietro la frase “è un’ipotesi”.

Threecharlie è amministratore da molti anni di Wikipedia, uno dei più brutali, ed è anche uno dei pochi a essere tutt’altro che giovane, quindi non ha scusanti. E’ anche socio di WikiMedia Italia e ogni tanto riceve denaro delle donazioni per andare a insegnare nelle scuole come funziona Wikipedia!!!

A settembre VivaVoltaire ha chiesto di ridiscutere il blocco in mailing list, ha dimostrato cortesemente che il blocco era immotivato, ma è stato bloccato anche in mailing list da Luca Martinelli per il semplice fatto di aver chiesto di ridiscutere il blocco. Nessuno è entrato nel merito dei fatti. Vale93b, Valentino Piccinelli, avanza accuse generiche.. “te la sei giocata ampiamente”, lo deride dicendo “nessun altro ode il tuo grido di dolore e accorre in tuo soccorso”, e conclude senza aver citato nessun fatto che il blocco deve restare. Marco Chiesa dice che ha fatto un bel po’ di errori, però non dice quali. Interviene Vituzzu che dice che “si è tagliato tutti i ponti”, non spiega cosa vuol dire ma questo secondo lui basta a confermare il blocco. Infine Luca Martinelli dice che ha moderato l’indirizzo senza spiegare perchè.

Insomma l’arbitrio più totale, come se un giudice dicesse “te la sei giocata l’assoluzione e quindi ti condanno, però non ti spiego neanche il perchè, ora vai in galera a vita, che delle tue spiegazioni non mi importa nulla“.

Il motivo di un abuso così indecente è che il Wikiveliero era già online e VivaVoltaire era già sospettato di esserne l’autore.

VivaVoltaire chiede aiuto sul canale telegram, e viene coperto di insulti, chiede “moderazione nel linguaggio” e gli insulti aumentano: pirla gli dice un utente, poi Luca Martinelli gli dice “ti sbatto fuori,.. non c’entra un cazzo,.. ora passo al turpiloquio,.. delle tue insistenze mi importa un fico secco”, Luca Sileni si aggiunge dicendo “se non viene deciso il tuo sblocco non puoi farci niente, datti pace” e ci ride sopra, decine di utenti assistono senza dire una parola, e dopo questa valanga di insulti viene bloccato per sempre da Luca Martinelli. Un linciaggio da tastiera da un amministratore e i suoi amici.

VivaVoltaire intanto si era iscritto a Wikimedia Italia, dove appena soltanto nomina gli abusi che avvengono su Wikipedia viene bloccato per un mese da Francesco Leva, Nemo, mentre Luca Martinelli, che fa parte del direttivo, ne chiede la radiazione da socio.

Le motivazioni non ci sono e la radiazione salta. Luca Martinelli torna alla carica qualche mese dopo, e questa volta la radiazione viene accolta. La motivazione fittizia è “aggressione a dei minori”, perchè VivaVoltaire aveva semplicemente chiesto in mailing list se i minori potessero votare. Questa ovviamente era solo una scusa, il motivo era il suo impegno contro la dittatura su Wikipedia. VivaVoltaire fa ricorso, ma viene semplicemente ignorato. Sì, il ricorso viene ignorato e basta dai Garanti, tra i quali Maurizio Codogno, mau. E complimenti ai Garanti!!

Francesco Leva, Nemo, intanto in preda a un totale delirio giura che VivaVoltaire mette in pericolo la vita dei soci di Wikimedia Italia, e quindi servono eccezionali misure di sicurezza.

Intanto si compie anche la vendetta di Vituzzu: quando VivaVoltaire apre una procedura per segnalare gli abusi sfacciati di Vituzzu, la procedura viene chiusa e nascosta prima di essere discussa e VivaVoltaire bloccato a infinito sull’intera Wikipedia mondiale senza nessuna discussione.

A questa serie impressionante di abusi su una persona per il solo fatto di essere sospettata di essere l’autore del Wikiveliero hanno partecipato come nulla fosse decine di persone, mentre centinaia hanno assistito senza dire una parola. In un anno di abusi, a volte indecenti e gravi, solo una persona, socia di WikiMedia Italia, una volta nella mailing list stessa di WikiMedia Italia, a dicembre 2016, ha detto “basta con la caccia alle streghe”. Una persona su centinaia complici o indifferenti.

Quindi non c’è da stupirsi se ora, dopo più di dieci anni di abusi su Wikipedia, e centinaia o migliaia di oppositori eliminati, quando si alza una voce a difesa della libertà piombano addosso le denunce, come ultimo gesto di ritorsione.

Purtroppo qui le cose funzionano in questo modo, quando delle persone troppo libere mettono in discussione il potere questo cerca di schiacciarli.

Come successe a Travaglio e Luttazzi quando osarono parlare del libro-inchiesta su Berlusconi: la trasmissione di Luttazzi venne chiusa e Travaglio coperto di denunce e risarcimenti danni milionari, poi assolto. Allo stesso modo arriverà la denuncia di Luca Martinelli contro il Wikiveliero, ultimo di una lunga serie di atti di ritorsione, a scopo di intimidazione.

Ma io l’ho sempre saputo che questo era il prezzo da pagare per la mia battaglia di libertà, sono sereno e rifarei da capo questo blog 🙂

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