Il paradosso della tolleranza

https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_della_tolleranza

Il filosofo Karl Popper definì il paradosso della tolleranza nel 1945, ne La società aperta e i suoi nemici.

La tolleranza illimitata porta necessariamente alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l’attacco degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.

Concluse quindi che siamo giustificati nel rifiutarci di tollerare l’intolleranza: “Noi dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti.”

https://it.wikipedia.org/wiki/Intolleranza_(società)

L’intolleranza è l’atteggiamento di colui che nei vari campi dello spirito umano considera le proprie idee, sentimenti e opinioni così incontestabilmente vere e fondate da negare aprioristicamente valore a una qualsiasi difformità di pensiero che le metta in discussione.

Gli amministratori corrotti di Wikipedia sono intolleranti, questo lo sappiamo. Usano il loro amato tastino Blocca per imporre il proprio punto di vista nelle discussioni, e nelle votazioni.

Ora leggete i commenti al post precedente, che sono illuminanti della loro perversa mentalità, e anche del paradosso dell’intolleranza. Questo commentatore del nostro blog, ripete quanto ha imparato in anni di frequentazione dell’ambiente di Wikipedia, senza rendersi conto della follia nella quale vive da anni, e che probabilmente ripete anche nella vita fuori da Wikipedia. Probabilmente è una persona giovane, malamente influenzata dalla frequentazione dell’ambiente di Wikipedia.

Questo per farvi capire anche quanto sia pericoloso l’insegnamento che tanti giovani ricevono su Wikipedia. E spesso parliamo di ragazzi che si avvicinano a Wikipedia perché interessati alla politica, all’attivismo sociale, alcuni di loro potrebbero cioè essere i politici di domani. Tanti ragazzi vedono in Wikipedia un modo facile e “smart” per fare esperienza di attivismo politico e sociale.

Le cose che imparano sono terribili, ricevono un vero e proprio lavaggio del cervello. Entrano in un mondo folle, dove parole quali democrazia e partecipazione sono completamente travisate. Ma tutto questo avviene all’interno di un’ideologia dell’intolleranza coerente, e quindi spesso queste persone non si rendono nemmeno conto di quello che gli sta succedendo intorno. Un vero e proprio lavaggio del cervello.

Questo è il suo primo commento:

In realtà l’utenza bloccata è un noto troll pluribannato già da anni, ben noto a utenti anziani e amministratori di Wikipedia. Il pattern dei troll è il solito: fanno un inserimento discutibile oltre soglia di enciclopedicità, poi fanno i cani bastonati in cerca di simpatia se vengono sgridati chiedendo : «Mostrami esattamente cosa ho fatto di male». Wikipedia non è un progetto di educazione al comportamento né ha lo scopo di insegnare il saper vivere. Se uno non lo sa è inadatto a stare su quell’ambiente.

La mia risposta:

Ciao,
il tuo commento descrive esattamente come funziona Wikipedia.
Arroganza gratuita, brutalità, zero prove, zero argomentazioni, solo violenza contro chiunque si oppone a chi comanda.
Leggiti.

 

“In realtà l’utenza bloccata è un noto troll pluribannato”
Stai insultando pesantemente una persona senza fornire nessuna prova nè argomentazione.

“già da anni, tale Rsw, ben noto a utenti anziani e amministratori di Wikipedia.”
Appunto, quando sei noto ad amministratori e utenti anziani sei finito. Bestiale, le persone non sono persone, sono utenze che dipendono dalle simpatie degli amministratori e degli anziani. Le persone vengono completamente private della propria dignità, e ridotte a un’utenza informatica che dipende dai capricci degli utenti anziani, che usano Wikipedia come fosse il loro blog personale.

 

“Il pattern dei troll è il solito: fanno un inserimento discutibile oltre soglia di enciclopedicità, poi fanno i cani bastonati in cerca di simpatia se vengono sgridati chiedendo : «Mostrami esattamente cosa ho fatto di male».”
Di nuovo, non ci sono più persone, ma troll. Usi un linguaggio offensivo e molto violento. A leggerti mi prende la nausea per come parli di persone. Sembra che tu non abbia di fronte persone, ma degli schiavi.

Dal momento che sei bannato, anche senza motivo, diventi automaticamente un troll. A quel punto diventi un bersaglio delle prepotenze degli utenti anziani. Tutto lecito, insulti, prepotenze, non sei più una persona, ma un troll, un cane bastonato.

 

“Wikipedia non è un progetto di educazione al comportamento né ha lo scopo di insegnare il saper vivere. Se uno non lo sa è inadatto a stare su quell’ambiente.”
Esatto. Gli utenti e amministratori anziani si comportano come dei padroni assoluti. Se non stai dalla loro parte non sai vivere, come dire… per stare al mondo bisogna stare dalla parte dei potenti, altrimenti sei un fesso che non sa stare al mondo.
Se invece una persona pensa che non si debba stare al mondo facendo solo quello che piace a chi comanda, ma ci sono delle scelte etiche, il dovere di difendere i più deboli, sei inadatto, e ti bannano. A quel punto diventi un troll, e ogni prepotenza diventa lecitaTanto sei un troll, non una persona.

Il suo commento che segue è ancora più violento, e lo modero. Provo a spiegargli che le cose che sta dicendo sono terribili, che sta descrivendo una dittatura. Niente da fare, lui continua a ripetete ciò che gli hanno insegnato.

Non mi interessa aggiungere altro. Tanto ho dimostrato quello che volevo: che a te non interessa il dialogo ma solo dare la tua versione dei fatti.

Provo a spiegargli che non è così, che il dialogo può avvenire solo se rinuncia al linguaggio e ai modi violenti che ha imparato su Wikipedia.

Come insegna Popper, nel paradosso della tolleranza, una società tollerante, come è il WikiVeliero, non può accettare l’intolleranza, perchè questa, con la sua violenza, distruggerebbe la tolleranza che è alla base del WikiVeliero. Se vuoi parlare con il WikiVeliero quindi devi rinunciare a violenza e intolleranza, perché queste avrebbero il sopravvento sulla nostra tolleranza.

Ma questo è un presupposto che gli intolleranti non vogliono proprio accettare:

Queste persone devono assolutamente dimostrare, innanzitutto a loro stesse, che l’unico modo per interagire sul web, e anche nella vita reale immagino, è la sindrome dell’assediato:
immaginano nella loro psiche di essere circondati da nemici, di potersi fidare solo di chi sta dalla loro parte, e che i nemici devono essere sconfitti ad ogni costo, annientati.
Per questo quando gli proponi il dialogo fuggono, stai smentendo le loro certezze, ti accusano di mentire, di essere furbo, ti dicono non ci casco nella tua trappola!
Non possono accettare il dialogo perchè farebbe cadere tutte le loro stupide certezze.
Quando vogliono dialogare comunque sanno dove trovarmi, io sono anni che gli scrivo senza risposta o con rare risposte di totale chiusura.

Il nostro commentatore infatti rifiuta e torna a ripetere quanto ha imparato su Wikipedia:

Non ci siamo capiti.
Se censuri i miei interventi e fai riassunti di comodo agli altri non esiste dialogo. Non censurare e lascia che gli altri si facciano la loro idea su quello che ho scritto. Se devono pensare male di me, lo facciano su quello che scrivo io, non su quello che ne riporti tu.
Qui vuoi fare il blog alle regole tue, benissimo, tieniti solo i pareri della gente che ti dà ragione ma non lamentarti che nessuno di Wikipedia vuole «dialogare».

Capite ora la loro mentalità? Loro non possono accettare la tolleranza e il rispetto. Lui chiama censura la difesa dall’intolleranza.

Ma allora dove sta la differenza tra la Wikipedia corrotta e il WikiVeliero? Non usano entrambi la censura?

La risposta è molto semplice: il WikiVeliero lascia sempre il dialogo aperto, non blocca nessuno, anche per questo abbiamo scelto un blog su WordPress invece di una pagina facebook, qui non si possono bloccare gli utenti.

Poi il WikiVeliero usa sempre un linguaggio non violento, e invita il commentatore a fare altrettanto. Rispetta le idee altrui, e ribatte con ragionamenti. Il WikiVeliero non ha bisogno di usare la violenza.

Sono due mondi opposti.

Da una parte la Wikipedia corrotta, dove agli amministratori basta una frase sgradita per condannarti all’ergastolo digitale, annientano gli oppositori, odiano la pluralità delle idee, hanno una necessità ossessiva di controllo, sottopongono a un’inquisizione umiliante i nuovi utenti o gli utenti troppo liberi e onesti.

Dall’altra c’è il WikiVeliero, che ha scelto una piattaforma dove nemmeno esiste il tasto Blocca, ospita i commenti di chi ha idee diverse, crede nella capacità di educazione e di recupero degli utenti corrotti dal sistema di Vituzzu & co, pensa che Wikipedia dovrebbe essere il regno della pluralità delle idee invece del controllo ossessivo.

Il WikiVeliero ha un solo argine, quello contro l’intolleranza. Mentre gli amministratori di Wikipedia hanno creato un sistema paranoico di controllo su ogni aspetto dell’enciclopedia che era libera.

E questa è infatti la mia risposta:

No, non ci siamo capiti.
Tu vieni su questo blog per ripetere quello che hai imparato su Wikipedia:
violenza, intolleranza, prepotenza sui più deboli, servilismo verso i potenti,..
Vieni su questo blog per cercare conferme di quello che è il tuo mondo che hai imparato su Wikipedia.
Qui però trovi nuove regole:
rispetto delle idee altrui, tolleranza, non-violenza, difendere i più deboli dai soprusi dei forti.
Quindi se vuoi commentare su questo blog devi imparare queste nuove regole.
Qui non puoi scrivere quello che ti pare, perchè la violenza non è permessa.
Qui trovi un mondo opposto a quello che conosci su Wikipedia.
O ti disintossichi dalla violenza appresa su Wikipedia, e impari la tolleranza e il rispetto degli altri, oppure non puoi commentare.

Non puoi propagandare il nazismo in Israele, ma puoi ad esempio protestare all’interno di Israele contro la guerra in Palestina.
Leggi qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_della_tolleranza

Il Wikiveliero è il regno della tolleranza, non puoi venire qui a propagandare intolleranza, violenza, soprusi, dittatura, e tutto ciò che rappresenta il pensiero violento di Vituzzu, M7, Sannita, Nemo, ecc.

Speriamo che qualcuno un giorno si renda conto di quale terribile lavoro di educazione all’intolleranza si sta compiendo su Wikipedia ad opera di VituzzuM7, cioè Vito (chi è??) e Mario Benvenuti steward di Wikipedia a livello globale, Sannita, Nemo, cioè Luca Martinelli e Federico Leva moderatori della mailing list e membri del direttivo di WikiMedia Italia, mau, cioè Maurizio Codogno portavoce di WikiMedia Italia, Laurentius, cioè Lorenzo Losa presidente di WikiMedia Italia, Frieda Brioschi ex membro del direttivo della WikiMedia Foundation ed ex presidente di WikiMedia Italia, Roberto Ciciliato alias Threecharlie, Giac, ecc.

 

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2 Comments

    • admin | | Rispondi

      La solita discussione vergognosa dove i potenti si trattano in guanti bianchi e con riverenza, e chi non è potente a calci.
      https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wikipedia%3AUtenti_problematici%2FBlackcat%2F10_feb_2018&type=revision&diff=94782893&oldid=94782791
      Mandolarian dice:
      “Lo stiamo facendo in via del tutto eccezionale solo per non infinitare Sergio in virtù dei suoi molti ed utili contributi, se al posto suo ci fosse stato un altro utente saremmo arrivati al blocco infinito molto prima.”
      Già da questa frase si vede come dicono chiaramente che chi non è loro amico viene eliminato senza tanti problemi.
      Ma quando si parla di utili contributi non ci si riferisce solo ai contributi alle voci di Wikipedia, ma anche alla fedeltà dimostrata da Blackcat al sistema degli abusi.
      Insomma lui è un amico, è sempre stato dalla loro parte, ora ha stufato ma ci si ricorda dei suoi servigi e della sua omertà, quindi si prenderà qualche blocco ma resta il trattamento di favore. Ignobile.

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